mercoledì 28 agosto 2013

Ad una mendicante dai capelli rossi, C. Baudelaire, I fiori del male.

Bianca fanciulla dai capelli rossi,

il cui vestito dai suoi buchi lascia

veder bellezza e povertà,

per me, poeta misero,

il tuo giovane corpo malaticcio,

pieno di macchie rosse, ha una dolcezza.

Porti i tuoi grossi zoccoli

con più galanteria di quanto i suoi

coturni di velluto una regina

di romanzo. In luogo di straccetti

troppo corti, un abito regale

cada sui tuoi talloni, in pieghe lunghe,

frascianti; in luogo delle calze

bucate, splenda ancora

sulla tua gamba, per piacer degli occhi

dei libertini, uno stiletto d`oro;

nastri male annodati

svelino i tuoi due seni, radiosi

come due occhi, ad attizzar peccati;

si facciano pregare

per svestirti le tue braccia e, ostinate,

respingano le dita capricciose,

perle della più bella acqua, rime e sonetti

di maestro Belleau che senza posa

t`offron gli spasimanti in gran tormento,

servili adulatori in rime che

le lor primizie dedicano a te,

e che la tua scarpina

sbircian sotto le cale; più d`un paggio

già vago d`avventura, più d`un grande,

più d`un Ronsard spierebbero il tuo fresco

nido per far l`amore! Conteresti

allora nei tuoi letti

baci ancor più che gigli, e piegheresti

alle tue leggi più d`un Valois!



- E tuttavia chiedi la carità,

mendichi qualche vecchio remasuglio

buttato sulla soglia

d`un Véfour da quadrivio; e vai, furtiva,

adocchiando gioielli a poco prezzo

che nemmeno, perdonami!,

ti posso offrire in dono. E allora và

priva di altro ornamento,

profumo, perle, gemma,

se non con la tua magra nudità,

o mia beltà!

1 commento:

  1. Incredibile coincidenza... a volte spaventano... questa è una delle mie poesie preferite... in pochi la conoscono.

    RispondiElimina